PUOI FARE PROFITTO SOLO SE VINCI LA BATTAGLIA CONTRO IL DENARO

La chiave di un business è il profitto.

Te l’ho detto in tutte le salse, ma repetita iuvant. Questo concetto ti deve entrare in testa.

Nient’altro ha valore nel Business. Solo il profitto.

E perché mai?

Perché il profitto è il segnale chiaro che quello che stai facendo è utile per i tuoi clienti e se è utile per i tuoi clienti vuole dire che può creare “utili” anche per te.

Ma non solo tu, anche i tuoi clienti creano profitto, perché quello che gli vendi, la soluzione che gli offri, li arricchisce, migliora in un modo o nell’altro la loro vita. Così come la tua vita, che però viene arricchita dai soldi che ti stanno dando, oltre che dai loro sorrisi.

Oggi, il mio intento è farti capire delle cose sul profitto, sul mercato e sui soldi.

E so che alla parola SOLDI un po’ hai storto il naso, o magari hai provato una sensazione di disagio. Lo so perché sui soldi in Italia abbiamo una mentalità tipicamente “da poveri”.

E al 90%, al momento, anche la tua mentalità è da povero, soldato.

Prima che ti offenda come un bimbo dell’asilo, lascia che mi spieghi.

Sei abituato a vivere i soldi con una serie di pensieri limitanti che non te li fanno percepire nel modo corretto.

Pensi che guadagnare tanto più dei tuoi colleghi sia sbagliato perché siamo tutti uguali, che “non è giusto”.

Sei convinto che se metti il caffè a 20 o 30 centesimi più degli altri, poi ti prenderanno a parolacce perché “il loro caffè è meglio del tuo”, anche se vendete la stessa poltiglia che al kilo vi viene qualche euro in meno della Illy.

Credi che se qualcuno guida un macchinone di cui tu non potresti permetterti nemmeno uno specchietto nuovo, è perché sicuramente ha barato. Rubato. Inculato qualcuno.

Cosa peggiore, sei certo fino alla morte che il tuo successo dipenda da come va il mondo, dalla crisi e dal costo della benzina, e che tu non potresti mai fare nulla per migliorare la tua condizione attuale.

SE TI RIVEDI ANCHE SOLO IN UNA DI QUESTE FRASI, ALLORA TI POSSO CONFERMARE CHE HAI UNA “MENTALITA’ DA POVERO”.

Tutto questo “ben pensare”, tutta questa tossicità verso il prossimo e in primis verso te stesso, non è colpa tua.

Non lo dico per farmi perdonare per prima, non sto cercando di arruffianarti.

Te lo sto dicendo perché la mentalità da povero è colpa della società in cui vivi. In particolar modo in Italia, un paese dove vogliono farti credere che le tue uniche possibilità di avere successo sono vincere alla lotteria (di cui la metà dell’importo andrà allo Stato in tasse) o metterti a fare il criminale, scavalcando tutte quelle regole create apposta per restare così come sei.

Tu pensi che in giro non ci siano soldi, ma la realtà è l’esatto opposto: il mercato non è altro che un luogo in cui ci sono soldi che si muovono da tutte le parti e tu devi solo arraffarli.

I soldi possono spostarsi, ma non spariscono. Mai.

Un articolo di Wallstreet Italia del 29 Gennaio 2022: in piena crisi economica post pandemica le famiglie italiane hanno da parte oltre 10 mila miliardi: https://www.wallstreetitalia.com/la-ricchezza-delle-famiglie-italiane-vale-10-010-miliardi/

Le persone, ricche o povere che siano, hanno tutte quante 2 tipi di bisogni:

  1. i bisogni di sussistenza: sono quei bisogni che si dicono di avere, ma con cui tirano solo a campare. Si prendono un po’ di più di quello che sono abituati a prendere senza dirsi che potrebbero avere e volere qualcosa di meglio. Risolvono problemi che sono solo di consumo: oggi hanno fame, mangiano. Domani hanno ancora fame e mangiano la stessa cosa.

    Viene definita mentalità da poveri.

    Questo perché il povero non ha capito che la vita è una scala e siamo fatti per migliorare e aumentare la qualità della vita. Non pensano, ad esempio, che oggi hanno mangiato, ma domani potrebbero mangiare meglio, in maniera più sana o più soddisfacente.

    Il povero mangia solo per sopravvivere, rimanendo dentro a un cerchio che in realtà è un loop infinito. Oggi hai fame, ti nutri. Domani avrai lo stesso problema e ti nutrirai allo stesso modo: lo schema è circolare.

    I poveri vivono a un massimo di due mesi di stipendio dal fallimento. Guadagnano solo per pagare quello che stanno consumando.
    Non investono mai il loro guadagno per crescere.

    Difficile da digerire, vero o no?

    Ma sappi che questa mentalità possono averla tutti, anche chi guadagna 10.000 euro al mese: aumentano le spese, si consuma di più, ma se non investi per crescere il concetto non cambia.

    Per chi ha una mentalità da povero, non c’è mai un investimento funzionale alla crescita, ma solo un investimento in beni di consumo e finché il reddito è stabile va tutto bene, ma appena non guadagna più o meno di prima, improvvisamente diventa povero sul serio.

    Questo perché lui, così come te, non avete mai creduto veramente nella qualità della vita e quindi probabilmente non avete mai investito per crescere.
  2. Problemi di sviluppo e crescita, sono quei problemi in cui tu ti trovi a un certo livello, vuoi raggiungere quello superiore e non sai come farlo.

    Il bello è che se ti impegni a scoprire come farlo poi sali al livello successivo e non puoi più tornare indietro.

    Una volta arrivato a quel livello poi, essendo la vita una scala, vedi quello successivo e hai un nuovo problema da risolvere. Cioè come continuare a salire.

    Questa si chiama crescita.

Il problema è che le persone si trovano a voler risolvere entrambi i problemi nella loro vita, ma chi manca di visione e ha una mentalità da povero, a un certo punto nella sua scala della crescita, decide che invece di chiedersi come continuare a salire, accampa scuse e sceglie un piano B, pensando sia meglio.

Facciamo un esempio.

Diciamo che il tuo sogno era aprire un locale, avevi il problema di capire come farlo, ti sei fatto il culo quadrato e ci sei riuscito.

Una volta che ci sei riuscito e hai aperto il locale, hai lavorato come un matto, ti sei spaccato la schiena, ma hai proseguito perché vedevi che ogni giorno migliorava qualcosa: i clienti sono più contenti, lo scontrino medio è più alto e magari a fine mese non sei a zero, ma in positivo.

Fin qui tutto bene no?

Ma poi succede che si inceppa qualcosa e tu inizi a dirti che fa tutto schifo, che le imposte sono troppo alte, che i tuoi dipendenti sono stronzi e che i clienti non capiscono quanto è figo quello che fai, che c’è la crisi e tutta un’altra serie di stronzate.

E quindi cosa fai? Invece di capire come risolvere questo nuovo problema e fare uno scalino in più verso l’alto, chiudi tutto per aprire un nuovo locale da zero così da rivivere quella gioia che hai provato all’inizio, quando le cose andavano sempre meglio.

La gioia della crescita.

Ma che succede se apri un locale da zero? Succederà che lo riporterai allo stesso identico livello di crescita dell’altro, perché le tue capacità fino a lì sanno arrivarci, ma non sanno andare oltre e quindi ti blocchi di nuovo.

Il problema della crescita è fondamentale, perché se tu non capisci che devi salire le scale, continuerai a passare di palo in frasca su un piano orizzontale, trovando il piano b, c, d, diventando sempre più vecchio, sempre più stanco e SORPRESA: sempre più povero e incazzato.

Più andrai avanti nella tua vita, più ti convincerai che è una merda, perché non saprai e non vedrai che puoi salire verso l’altro invece di muoverti in orizzontale.

Dirai a te stesso che se tutti stanno male, chi sei tu per stare bene? Quindi invece di fare cose bellissime, crescere e generare sempre più profitto, ti convincerai che non c’è modo, è impossibile e l’unica cosa che puoi fare è sopravvivere consumando quello che guadagni e viceversa.

La cosa bellissima che puoi fare è diventare ricco, ma come?

Smettendola di frignare e iniziando finalmente a fare quello che ti diciamo io e i Generali da MESI. Non è più difficile di così.

Se vuoi risolvere i problemi tuoi e dei tuoi clienti, devi avere certe competenze e SOLO acquisendole puoi farlo.

Risolvendo i problemi ai tuoi clienti li farai andare avanti nella loro scala della crescita e automaticamente salirai anche tu la TUA scala.

Ma non è finita qui, perché quando risolvi un problema ai tuoi clienti, loro ne avranno un altro un po’ più grande da risolvere e tu hai 2 possibilità:

  1. Strutturare l’azienda in modo da potergli risolvere anche il problema successivo e continuare a monetizzare su quel cliente (risparmiando sui costi di acquisizione)
  2. Indirizzare il tuo cliente verso chi può risolvergli il problema successivo e prenderti una percentuale

Ti faccio un esempio.

Mettiamo che Maurizio voglia fare una proposta di matrimonio alla sua fidanzata e tu con la tua struttura aziendale puoi permettergli di organizzare una roba pazzesca. Una volta che la proposta di matrimonio è stata fatta e lei ha detto sì, Maurizio avrà un nuovo problema.

Organizzare il matrimonio.

Magari il tuo locale può aiutarlo anche in questo, ma in caso contrario puoi sempre indirizzarlo nel posto giusto facendogli organizzare il matrimonio più fico di sempre.

In questo caso monetizzi comunque su quel cliente, ma in maniera indiretta, perché ti prendi una percentuale dal ristorante/agriturismo/hotel presso cui li hai mandati a festeggiare il loro grande giorno. Senza contare che avrai instaurato un legame indissolubile con i neo sposini, che sicuramente parleranno bene di te e ti manderanno tutti i loro amici!

Questo ovviamente è un esempio qualsiasi, ma lo schema è lo stesso e lo puoi applicare ed adattare senza problemi al tuo business.

Non appena le persone trovano quello che stanno cercando da te, si fidelizzano e creano un legame con la tua azienda.

Il problema è che se da una parte ti puoi arricchire in modi che tu ancora non hai nemmeno immaginato, dall’altra sei ancora legato a un concetto completamente sbagliato del denaro.

Il tuo problema è che ti dici che vuoi diventare ricco, ma la verità è che il denaro ti fa schifo e vendere ti sembra brutto e quindi le tue azioni andranno nella direzione opposta.

E non fare quella faccia con me soldato, lo sai benissimo che è così, perché se le tue azioni andassero nella direzione giusta, al momento saresti ricco e alle Maldive, non seduto sul tuo divano a lamentarti.

Per sbloccare la tua mentalità da povero e trasformarla in una mentalità da ricco c’è solo un modo: applicare un pezzo dopo l’altro tutte le strategie che svelano i nostri Generali.

Potresti metterci degli anni a cambiare davvero la tua vita in meglio, o potresti decidere di accelerare i tuoi risultati entrando nel Circolo degli Ufficiali, dove ogni mese pubblichiamo ore e ore di video ed audio lezioni su come sbloccare la tua situazione e far crescere la tua attività.

Se ancora non hai fatto domanda di ammissione, non perdere un solo minuto di più!

Sempre in prima linea,

Capitano Fenix

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