COME VINCERE LA GUERRA DELLE BOLLETTE ALTE E SMETTERE DI ESSERE UN MORTO DI FAME

[GUIDA PRATICA PER SUPERARE LA CRISI E INIZIARE A FARE PROFITTO]

Questo post è stato inserito stamattina sul nostro Gruppo Riservato su Facebook (se non ci sei già dentro ti lascio il link), ma è stato censurato per violazione di chissà quali standard della community, quindi eccolo qua!

Mio caro MORTO DI FAME, capisco benissimo che l’inflazione e le bollette ti stanno ammazzando, ma non capisco e non capirò mai perché non fai nulla.

Prima di dirti cosa fare per affrontare anche questa situazione di rincari e bollette alte, però, permettimi di spiegare perché ti chiamo MORTO DI FAME.

Un MORTO DI FAME, nella nostra cultura, non è necessariamente una persona così povera da non poter comprare il cibo. E di certo non mi rivolgo a loro quando scrivo qui.

Un morto di fame è una persona che cerca sempre di risparmiare e risparmiarsi.

Ecco, se sei un MORTO DI FAME non puoi fare l’imprenditore. Punto.

Un imprenditore è una persona che decide di vivere sotto la pressione di un mondo controintenzionato pur di realizzare il suo progetto di vita.

E lo fa attraverso il mercato che non è altro che un luogo in cui si scambiano soluzioni.

In un mercato libero due persone decidono di fare affari tra loro (venditore e compratore) solo se per entrambi la transazione genera un vantaggio.

Traduco: la transazione genera un vantaggio quando entrambe le parti, dopo aver transato, si trovano con meno problemi di quelli che avevano in precedenza e quindi con un maggior benessere.

Quindi un imprenditore è una persona che volontariamente decide di investire la sua vita per risolvere problemi perché ha capito che così si potrà arricchire.

Ora, se è covid, se è inflazione, se è uno Starbucks che ti apre davanti o il gatto nero che attraversa la strada, per un imprenditore non fa grande differenza, perché sa che il suo lavoro è risolvere problemi. E per farlo investe per risolvere i problemi dei suoi clienti e quelli eventualmente collegati a poter essere in grado di risolvere i problemi dei suoi clienti.

Quindi per me, se non avete il coraggio di fare di tutto per risolvere i problemi che avete e preferite risparmiarvi, siete dei MORTI DI FAME.

Siete affetti da PORACCITUDINE e credete che risparmiando migliorerete la vostra vita. E invece state solo peggiorando sia la vostra che quella dei vostri cari e di chi vi sta intorno.

Il mio MORTI DI FAME è a scopo terapeutico perché questa è una malattia che si può curare. E la mia cura è farvi vedere le cose per quello che sono e farvi sentire letteralmente a disagio con voi stessi perché so che è l’unico modo per risvegliarvi e farvi dare una mossa.

Siete circondati da persone malate di PORACCITUDINE e quindi o iniziate ad avere letteralmente orrore di essere così oppure vi continuerete a far trascinare verso il basso. È inevitabile.

Se volete stare in questo gruppo ed essere miei/nostri studenti, io farò di tutto per farvi uscire dai problemi e farvi arricchire.

Ma se siete dei MORTI DI FAME DENTRO, io vi cercherò, vi troverò e vi bannerò!

Bene, chiarito questo, passiamo alle questioni pratiche.

Parliamo di luce e gas e poi arriviamo al resto.

Finché i costi per avere delle risorse sono bassi (come lo sono stati fino a oggi luce e gas) nessuno si pone il problema di rendere più efficiente l’impiego delle risorse.

Traduco: il ciclo di lavoro è fatto solo per arrivare da A a B e nessuno si è mai domandato se esistono strade diverse per arrivare sempre da A a B ma che sono molto più efficienti e quindi molto meno costose.

Io normalmente non parlo di queste cose perché so che per un piccolo imprenditore la differenza vera per avere margini utili la fa il prezzo che riesce a spuntare e la frequenza con cui riesce a far acquistare i suoi clienti (il margine vita cliente per chi già ha un po’ studiato le basi del nostro metodo) e non il costo del venduto che riesce ad abbassare.

Un piccolo imprenditore non ha la capacità economica di entrare in economie di scala quindi non può sperare di arricchirsi riducendo i costi ma può arricchirsi solo aumentano gli incassi e il margine che si tirano dietro.

Ma visto che i costi ora stanno salendo velocemente e a dismisura e molti fino a oggi non hanno neanche iniziato a prendere qualche contromisura, chiaramente diventano un problema.

Ma è un problema ingestibile? No, è solo un altro problema che va affrontato e risolto.

Ora, le bollette sono triplicate, la domanda è: posso ridurre gli impieghi energetici per ridurre l’impatto dell’aumento del costo dell’energia? E di quanto?

Cosa potete fare?

  1. Andare subito sul mercato e trovare un nuovo fornitore energetico che ti fa risparmiare. Noi facendo così abbiamo già ridotto del 10% il costo dell’elettricità che paghiamo
  2. Rivedere il ciclo di lavoro come impatta a livello di consumo. Come e quando vengono accese luci e macchinari e verificare se si può ridurre il tempo in cui sono in funzione ovviamente senza creare un impatto negativo in ciò che offrite ai clienti. Per dirne una: la macchina del caffè. È una macchina nuova multiboiler? Allora fate 2 conti sul consumo di accensione e il consumo di standby e se nella vostra situazione conviene spegnetela quando chiudete e riaccendetela quando aprite. Se è più vecchia e consuma tanto in standby ma avendo un solo grande boiler ci mette tanto a scaldarsi e quindi resta sempre accesa, va cambiata. Ma nel mentre si può mettere una presa temporizzata per tenerla spenta durante la notte e farla riaccendere in tempo utile per averla calda all’apertura.
  3. Queste prime operazioni non richiedono investimenti ma solo un po’ di attenzione. Ma si può fare molto di più. Quanti strumenti elettronici e lampadine ci sono che non sono di classe energetica alta e quindi consumano molto? Io mi ci gioco le palle che almeno la metà dei locali italiani ha ancora le lampadine a incandescenza e per anni ha detto: “io so fubbo! Ti pare che metto le lampadine a led che sitano 30€ l’una montarle quando con meno di 5€ posso mettere quella a incandescenza? Io so fubbo!” E ora che la luce costa ovviamente la fubbizia te la metti nel cuuu…uo uo uo. Sei affetto da PORACCITUDINE, il problema non è l’inflazione ma che sei un MORTO DI FAME. E lo stesso ovviamente vale (e vale ancora di più) per banchi frigo, abbattitori, forni, lavastoviglie, lavabicchieri e chi più ne ha più ne metta. Non mi fate venire a controllare che poi so’ botte! Mamma le botte! Vanno tutti cambiati e l’investimento ve lo ripagate nei primi 2 mesi di bollette risparmiate.
  4. Per il gas ovviamente vanno sostituiti gli impianti con strumentazioni alternative tipo piastre a induzione e forni elettrici. Perché cuocere col gas ha un’efficienza pari a uno che caca in un cesso montato sul soffitto. Per far crollare il consumo in cucina poi dovete passare a un ciclo di lavoro completamente nuovo abbandonando i fornelli e passando direttamente a pentole elettriche professionali a forte isolamento: in questo modo fate crollare il consumo energetico ritrovandosi a spendere 1/5 di quanto spendete oggi.

Questo per quanto riguarda le bollete future di luce e gas. Per quelle arrivate, dovete metterle subito in dilazionamento (se non lo avete già fatto) per limitare l’impatto finanziario negativo. Così guadagnate il tempo per sistemare la vostra azienda.

Perché vi ricordo che stare in perdita significa semplicemente che state facendo uscire più soldi di quelli che entrano. E se è così è perché o la gestione finanziaria è sbagliata o il modello economico della vostra azienda è sbagliato o entrambi. E basta fare il conto economico per competenza e il rendiconto finanziario per capire cosa non sta andando e iniziare ad applicare invece delle strategie vincenti.

Ma non è finita qui. Perché ora state tutti intontiti da ‘sta storia delle bollette. Ma quello che vi uccide sono i costi complessivi che pagate per la vostra attività e non una singola cosa come i costi energetici.

Questo significa che, oltre a lavorare per ridurre i costi energetici, dovete lavorare per rendere più efficiente tutto il vostro ciclo lavorativo.

  1. A che ora attaccano e a che ora staccano i dipendenti? Potete ridurre l’orario e ottenere lo stesso risultato cambiando il modo in cui fate le cose?
  2. Quanti dipendenti puoi licenziare se cambi il tuo ciclo di lavoro e lo efficientizzi portando lo stesso risultato ai clienti ma impiegando meno personale e aumentando così la produttività? Per esempio puoi inserire software e tablet per rendere più efficiente il sistema di presa comanda avendo così meno bisogno di personale?
  3. Nella gestione dei banchi frigo stai facendo attenzione agli sprechi: come sono organizzati i frigo? C’è uno standard o tutto è fatto a casaccio e puntualmente ti ritrovo prodotti uguali aperti più volte che poi sei costretto a buttare?
  4. Nella gestione degli acquisti stai attuando una politica di razionalizzazione? Stai acquistando con un piano che ti permette di avere scontistiche da parte dei fornitori o di intercettare le offerte periodiche che fanno in modo ripetitivo e sei riuscito a tracciare?
  5. La rottura di piatti e bicchieri e di altri strumenti delicati è sotto controllo? Sai quanti ne vengono rotti al giorno? Sappilo e crea un piano per ridurre le rotture e quindi diminuire gli acquisti (e pensa che stronzo che sono che ho un’azienda che vende attrezzature per bar e bicchieri e ti dico che se ne compri più di quanti dovresti stai toppando!). Verifica quando si rompono (i maggiori indiziati sono bicchieri lasciati troppo sui tavoli dei clienti – specialmente coppe su tavoli alti – perché più tempo rimangono vuoti sul tavolo e più aumenta la probabilità che un movimento del cliente li faccia cadere; la lavabicchieri, perché quando i bicchieri escono caldi se non trattati con cura facilmente si possono rompere)
  6. Il menu è ingegnerizzato per avere un ciclo di produzione e di acquisti efficiente? Ci sono preparazioni che possono essere fatte su base settimanale invece che giornaliera usando sistemi di conservazione tipo il sottovuoto e così riducendo il costo del personale e dell’energia consumata per la preparazione?
  7. Stai spendendo soldi in attività di comunicazione di marketing e non sai cos’è un funnel, una oto, un crm, una lista clienti, il CMC, il CAC, l’MVC e cosa è un lead? Non avete venditori? Spegnete tutti gli investimenti di marketing che state facendo perché sono soldi buttati nel cesso e capite velocemente di quanto vi si ridurrà il lavoro e contraetevi di conseguenza. Facilmente ridurrete le perdite che avete ora, soprattutto se state investendo qualche migliaio di euro tra Facebook, volantini, portali o altro. Poi mettetevi subito a studiare intensivamente e nel giro di qualche settimana fate ripartire le comunicazioni di marketing con un senso

Questo è il lavoro che andava fatto ieri. Quello che andava fatto l’altro ieri era avere chiaro il conto economico per competenza e capire quali sono le azioni che stanno producendo profitto e quali invece perdite.

Perché se voi vedete solo quello che c’è nel cassetto a fine mese potete solo incrociare le dita.

Se invece sapete esattamente quali componenti del vostro conto economico sono positive e quali negative, potete iniziare a tagliare i costi e recuperare risorse da investire negli asset che avete individuato e aumentare così il profitto comprendo le eventuali perdite che avete al momento.

Se avete chiaro il vostro ciclo monetario, potete capire come sostare in avanti il momento in cui vi escono i soldi e migliorare così la vostra efficienza finanziaria.

Fatevi un’American Express aziendale e se usata correttamente vi permette di spostare il pagamento dei vostri acquisti di 50 giorni in avanti. Se usata male di 20 che comunque è un miglioramento rispetto al un ciclo monetario dove pagate a vista quello che comprate.

Dovete avere chiaro che non vi salverà nessuno. Lo Stato non vi salverà perché per lui siete carne da macello. I clienti non vi daranno sussidi perché siete belli. I dipendenti non lavoreranno per la gloria se non potete pagarli.

E soprattutto dovete avere chiaro che l’inflazione è sempre strutturale e questi prezzi (al netto di qualche piccolo aggiustamento) saranno i nuovi prezzi normali. Non è qualche mese difficile e poi torna tutto come prima. Non si torna indietro.

E se fate i MORTI DI FAME, rimanete passivi e vi cospargete di vittimismo, l’unico risultato sarà che vi riempirete di debiti, fallirete e dovrete trovare il triplo del coraggio che vi serve oggi per cercare di far ripartire la vostra vita.

Siete da soli. L’imprenditore è solo contro il mondo. L’unico aiuto che avete è quello che vi concedete da voi stessi mettendovi lì a fare ciò che è necessario.

Siete soli ma potete avere il sostegno di chi vive la stessa vostra vita. Di chi già ha affrontato difficoltà e fallimenti e ha compreso come superarli. Potete avere il nostro sostegno.

Ma noi non possiamo lavorare al posto vostro. Il lavoro è vostro e siete voi che ve ne dovete assumere la responsabilità.

Io sono pronto a fare di tutto per trasferirvi quello che so fare ma siete voi che poi lo dovete fare.

Sono 2 anni che non mi risparmio e anche solo gratuitamente vi ho dato (e vi abbiamo dato) una quantità di informazioni imbarazzanti e vi ho detto esattamente cosa dovevate fare.

Se voi vi siete risparmiati e non avete applicato siete stati dei MORTI DI FAME. Ma si può cambiare. Potete cambiare. Potete smetterla di essere come tutti i MORTI DI FAME che vi circondano. Potete curarvi e vivere finalmente al livello che avete sempre segretamente desiderato.

Sta solo a voi decidere se la vostra vita sarà una vostra scelta o se sarà quello che capita.

E l’unica scelta che avete per prenderla in mano è entrare ora in azione: insieme faremo quello che serve per superare questo momento e fare in modo di non farvi mai più finire in una situazione del genere.

Insieme faremo quello che tutti dicono non si può fare: arricchirsi anche se si è piccoli imprenditori.

Io l’ho fatto. Ho smesso di essere un morto di fame anni fa. Potete farlo anche voi.

Ti aspetto al tour

Luca Malizia

Generale di BAR WARS

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