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Come gestire un locale

Aprire un pub: costi e cosa serve

Chi vuole aprire un pub parte spesso da un’idea molto chiara sull’atmosfera del locale (birre alla spina, musica, un pubblico affezionato) ma meno chiara sui numeri e sui passaggi burocratici da affrontare prima di aprire davvero. Vediamo cosa serve, dai requisiti di base ai costi principali.

Redazione Bar Wars Aggiornato a settembre 2026 7 min di lettura

In breve

Aprire un pub segue, dal punto di vista burocratico, lo stesso iter di qualsiasi locale con somministrazione di alimenti e bevande: licenza di somministrazione tramite SCIA al SUAP, requisiti morali e professionali del titolare, conformità dei locali a norme igienico-sanitarie, di sicurezza e urbanistiche, corso HACCP. I costi principali riguardano l’affitto o l’acquisto del locale, la ristrutturazione (spesso significativa, perché l’identità di un pub passa molto dall’arredamento), l’impianto per la spina della birra, le attrezzature di banco e cucina se prevista, le scorte iniziali di bevande. Il totale varia moltissimo in base a dimensioni, location e stato del locale di partenza: partire da un fondo già attrezzato con licenza attiva riduce sensibilmente i costi rispetto ad aprire da zero.

Cosa serve per aprire un pub

Dal punto di vista normativo, aprire un pub non è diverso da aprire un bar o un altro locale con somministrazione di alimenti e bevande: serve la licenza di somministrazione, ottenuta tramite SCIA presentata al SUAP del Comune, il rispetto dei requisiti morali e professionali previsti dalla normativa, e la conformità dei locali alle norme su sicurezza, igiene e urbanistica. Trovi tutti i passaggi in dettaglio nella nostra guida su licenza per aprire un bar, valida negli stessi termini anche per un pub.

È inoltre obbligatorio seguire il corso HACCP sulla sicurezza alimentare prima di iniziare l’attività: ne parliamo nel dettaglio in corso HACCP per il bar.

Aprire un pub: costi e requisiti
Aprire un pub richiede un investimento importante su impianto birra e arredamento.  ·  Foto: cottonbro studio / Pexels

I costi principali per aprire un pub

Chi vuole aprire un pub deve mettere in conto alcune voci di costo che, rispetto a un bar generico, hanno un peso specifico più alto:

  • Affitto o acquisto del locale: il costo varia enormemente in base a città e posizione, ed è spesso la voce più impegnativa nel tempo.
  • Ristrutturazione e arredamento: per un pub l’identità visiva conta molto, quindi questa voce tende a pesare più che in un bar standard.
  • Impianto della spina della birra: un investimento specifico e non banale, che va dimensionato in base al numero di linee previste e alla qualità dell’impianto di spillatura e mantenimento.
  • Attrezzature di banco e, se prevista, di cucina per l’offerta food che accompagna la birra.
  • Scorte iniziali di birre, distillati e altre bevande, oltre ai materiali di consumo.
  • Licenze e pratiche burocratiche, inclusi eventuali diritti SIAE se prevista musica dal vivo o diffusa: approfondisci in SIAE per un bar.

Per un quadro più generale sui costi di apertura di un locale con somministrazione, che vale anche come base di confronto per un pub, trovi una panoramica in quanto costa aprire un bar.

Aprire da zero o rilevare un pub già avviato

Una delle scelte più importanti riguarda proprio il punto di partenza: aprire un pub completamente da zero, in un fondo mai adibito a somministrazione, richiede più tempo e più investimento iniziale (opere edili, allacci, impianti da installare). Rilevare un’attività già avviata, magari già con impianto birra funzionante e licenza attiva, può ridurre sensibilmente sia i tempi sia i costi, a patto di valutare bene lo stato dell’attività e il motivo della cessione. Trovi tutti i punti da controllare prima di firmare in rilevare un bar già avviato.

Cosa distingue un pub che funziona

Al di là dei costi e delle licenze, chi apre un pub e vuole che funzioni davvero deve pensare fin da subito a un’identità precisa: la scelta delle birre alla spina e in bottiglia, l’atmosfera, gli eventi (musica dal vivo, partite, quiz), e un menu di accompagnamento coerente con il resto dell’offerta. Non è un dettaglio secondario rispetto alla parte burocratica: è quello che determina se il locale attira clienti abituali o resta un’attività senza identità precisa in mezzo a tante altre.

Chi vuole aprire un pub deve inoltre considerare i requisiti generali sull’attività commerciale previsti dal D.Lgs. 59/2010, che disciplina i requisiti morali e professionali per l’esercizio del commercio in Italia e si applica anche all’apertura di un pub allo stesso modo di un bar o di un ristorante. È un passaggio spesso sottovalutato da chi arriva da esperienze all’estero e non conosce la normativa italiana specifica sul commercio.

Domande frequenti su come aprire un pub

La domanda più frequente riguarda la differenza normativa tra un pub e un bar: dal punto di vista burocratico non c’è differenza, le licenze necessarie sono le stesse. Cambia invece, spesso in modo significativo, l’investimento su arredamento e impianto birra, elementi centrali dell’identità di un pub.

Un altro dubbio frequente riguarda il personale: chi apre un pub spesso si chiede se serva assumere solo personale già esperto di birra artigianale e distillati. Non è indispensabile partire già con uno staff specializzato: è possibile formare la squadra internamente, magari con un contratto di apprendistato per chi è alla prima esperienza, purché ci sia un piano chiaro su come far crescere le competenze specifiche richieste da questo tipo di locale nel tempo.

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Altre domande frequenti su come aprire un pub

Che licenza serve per aprire un pub?

La stessa licenza di somministrazione alimenti e bevande richiesta per qualsiasi bar o locale simile, ottenuta tramite SCIA al SUAP.

Quanto costa aprire un pub?

Dipende molto da location, dimensioni e stato del fondo di partenza: le voci principali sono affitto, ristrutturazione, impianto birra, attrezzature e scorte iniziali.

Conviene aprire un pub da zero o rilevarne uno già avviato?

Rilevare un’attività già avviata riduce spesso tempi e costi, ma va sempre valutato lo stato reale dell’attività e il motivo della cessione.

Serve un corso specifico per aprire un pub?

È obbligatorio il corso HACCP sulla sicurezza alimentare, come per qualsiasi locale con somministrazione.

Serve una licenza SIAE per un pub con musica?

Sì, se è prevista musica dal vivo o diffusa vanno considerati i diritti SIAE, con importi diversi a seconda del tipo di musica offerta.

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