Come gestire un locale
Corso SAB (ex REC): cos’è, come si prende, quanto costa e chi è esentato
Il corso SAB è l’abilitazione che serve per aprire e gestire un’attività di somministrazione o vendita di alimenti e bevande. Ha sostituito il vecchio REC. Ecco cos’è, chi deve farlo, chi è esentato e quanto costa.
In breve
Il corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande) è obbligatorio per chi apre o gestisce un bar, un ristorante o un negozio di alimentari, salvo esenzioni. Sostituisce il vecchio REC.
Dura in media 90-130 ore e costa 250-600 €, con un esame finale. Si può fare in aula o online. Durata, costi e modalità cambiano da regione a regione: la fonte da controllare è sempre il portale della tua Regione o della Camera di Commercio.
Cos’è il corso SAB e a cosa serve
SAB sta per “Somministrazione Alimenti e Bevande”. È un corso di formazione professionale, riconosciuto a livello regionale, che dà l’abilitazione richiesta dalla legge per esercitare due tipi di attività: la somministrazione (bar, ristoranti, pub, pizzerie con servizio) e la vendita al dettaglio del settore alimentare (negozi di alimentari, gastronomie).
L’abilitazione è personale: deve averla il titolare dell’attività oppure una persona da lui delegata alla gestione (il “preposto”).

Corso SAB o “ex REC”: che differenza c’è
Nessuna differenza sostanziale: SAB è il nome attuale, REC (“Registro Esercenti il Commercio“) era quello vecchio, in uso fino al 2006. Chi era già iscritto al REC per il settore alimentare mantiene l’abilitazione e non deve rifare il corso. Nel linguaggio comune si dice ancora “corso ex REC” proprio per questo.
Chi deve fare il corso SAB
In linea generale serve a chi:
- apre un’attività di somministrazione (bar, caffetteria, ristorante, pub, pizzeria con sala);
- apre un negozio o un banco di vendita di prodotti alimentari;
- subentra nella gestione di un’attività di questo tipo (anche prendendola in gestione o rilevandola);
- viene indicato come preposto alla gestione da parte del titolare.
Non è richiesto, invece, per il personale dipendente che si limita a servire ai tavoli o al banco.
Chi è esentato dal corso SAB
Le esenzioni più comuni — da verificare sempre nella normativa regionale — riguardano chi:
- ha lavorato per almeno due anni, anche non continuativi, negli ultimi cinque, con mansioni attinenti alla somministrazione o alla vendita di alimentari (come dipendente qualificato, socio lavoratore o coadiutore familiare);
- ha un titolo di studio attinente: diploma di istituto alberghiero o professionale del settore, laurea o diploma in materie come economia, agraria, scienze e tecnologie alimentari, e simili;
- era già iscritto al REC per il settore merceologico alimentare o per la somministrazione.
Attenzione: rientrare in un’esenzione va documentato (contratti, buste paga, titolo di studio) e riconosciuto dal Comune al momento della pratica di apertura.
Quanto dura e quanto costa il corso SAB
La durata è fissata dalle Regioni e in genere va da circa 90 a 130 ore, con frequenza obbligatoria per una quota minima e un esame finale. Il costo dei corsi presso enti accreditati si colloca di solito tra 250 e 600 €, in base a Regione, ente e formula (aula o online).
Serve anche per rilevare o gestire un bar già avviato
Il corso SAB non riguarda solo chi apre da zero. Serve anche a chi subentra nella conduzione di un bar o di un ristorante già in attività — che lo rilevi, lo prenda in gestione con affitto d’azienda o ne diventi socio con ruolo gestionale. In tutti questi casi l’abilitazione deve essere in capo a chi conduce davvero il locale.
Come iscriversi
Il corso va seguito presso un ente di formazione accreditato dalla Regione. Molte Camere di Commercio pubblicano l’elenco degli enti autorizzati sul proprio territorio. Al termine, superato l’esame, viene rilasciato un attestato valido su tutto il territorio nazionale.
Il corso SAB è uno dei requisiti — piccolo, ma da pianificare per tempo — da mettere in conto quando si valuta quanto costa aprire un bar. È utile affrontarlo insieme agli altri numeri del progetto: quanto dovrà incassare il locale per stare in pari e quanto potrà guadagnare. Sono quei conti, non l’abilitazione in sé, a dire se il progetto ha senso.
Va pianificato per tempo anche perché i corsi hanno calendari fissi: se l’apertura è vicina, meglio iscriversi con qualche mese di anticipo per non rimandare la SCIA.
Ogni progetto è diverso
Requisiti, forma societaria e tempistiche cambiano in base al tipo di locale che hai in mente e agli obiettivi che ti dai. In una chiamata gratuita un consulente Bar Wars fa il punto sulla tua situazione e ti dice da dove partire.
Prenota una chiamata gratuitaDomande frequenti sul corso SAB
Quanto costa il corso SAB?
Presso gli enti accreditati il costo si aggira in genere tra 250 e 600 €, in base a Regione, ente e formula (aula o online). È un valore indicativo: controlla l’offerta nella tua Regione.
Quanto dura il corso SAB?
La durata la fissano le Regioni: di norma tra circa 90 e 130 ore, con frequenza minima obbligatoria ed esame finale. Il monte ore può variare da territorio a territorio.
Chi è esentato dal SAB?
Le esenzioni tipiche riguardano chi ha lavorato almeno due anni negli ultimi cinque nel settore, chi ha un titolo di studio attinente (istituto alberghiero, lauree in materie alimentari o economiche) e chi era già iscritto al vecchio REC alimentare. Vanno sempre documentate.
Il corso SAB si può fare online?
In molte Regioni sì, tramite enti accreditati che erogano la formazione a distanza. Cambiano però le regole su frequenza e modalità d’esame: verifica cosa prevede la tua Regione.
Serve il SAB per aprire un bar?
Sì, salvo esenzioni. L’abilitazione deve averla il titolare o il preposto alla gestione. Non è richiesta al personale che serve soltanto ai tavoli o al banco.
