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Pub e Cocktail Bar

Drink cost: come calcolare il costo di un cocktail

Drink cost: come si calcola il costo reale di un cocktail, qual è il valore a cui puntare e come tenerlo sotto controllo dietro il bancone, con un esempio e una scheda da replicare in Excel.

Redazione Bar Wars Aggiornato a settembre 2026 7 min di lettura

In breve

Il drink cost è il costo degli ingredienti di un drink diviso il suo prezzo di vendita, in percentuale. Per un cocktail bar un drink cost sano sta tra il 18% e il 25%; sopra il 28-30% il margine si assottiglia.

Va calcolato per ogni ricetta, non “a sensazione”, includendo distillati, mixer, guarnizioni, ghiaccio e una quota di cali. È l’equivalente del food cost, applicato al bancone.

Cos’è il drink cost e come si calcola

Drink cost % = (costo ingredienti del drink ÷ prezzo di vendita) × 100
Esempio — Negroni: 3 cl gin (~0,60 €) + 3 cl vermouth rosso (~0,25 €) + 3 cl bitter (~0,50 €) + guarnizione e ghiaccio (~0,15 €) = ~1,50 € di costo. Prezzo di vendita 10 € → drink cost = 15%.

Il costo al centilitro si ricava dal prezzo della bottiglia: una bottiglia di gin da 70 cl a 16 € costa circa 0,23 € al centilitro. Moltiplichi per i centilitri in ricetta e ottieni il costo di quella componente.

Drink cost — un barista dosa un cocktail con il jigger
Il drink cost si tiene sotto controllo dosando con il jigger, non a occhio.  ·  Foto: Rick Leal de Sousa / Pexels

Qual è il drink cost giusto

Dipende dal tipo di locale, dal posizionamento e dagli obiettivi. Valori di riferimento:

Tipo di localeDrink cost sanoSoglia di attenzione
Bar da aperitivo20 – 28%oltre 32%
Cocktail bar16 – 24%oltre 28%
Hotel bar / lounge12 – 20%oltre 24%

Sono valori di riferimento. Un cocktail bar con carta di firma e prezzi alti può stare più in basso; un bar da aperitivo con spritz a prezzo popolare, più in alto.

Come costruire una scheda drink cost in Excel

Una riga per ingrediente, con queste colonne:

  • Ingrediente
  • Formato bottiglia (cl)
  • Costo bottiglia (€, netto IVA)
  • Costo al cl = costo bottiglia ÷ cl
  • Quantità in ricetta (cl)
  • Costo riga = costo al cl × quantità

In fondo: somma dei costi riga + guarnizioni + una quota del 5-8% per cali, versaggi e rotture → costo totale del drink. Poi drink cost % = costo totale ÷ prezzo di vendita. La stessa scheda serve anche a fissare il prezzo al contrario: se vuoi un costo del 20% e il drink costa 1,80 €, il prezzo è 1,80 ÷ 0,20 = 9 €.

Costo teorico e costo reale: la differenza che conta

La scheda ti dà il costo teorico di ogni drink: quello che dovrebbe costare se tutto fosse dosato alla perfezione e nulla andasse perso. Il costo reale, quello che leggi a fine mese, è quasi sempre più alto.

Per misurarlo si fa un inventario del bancone (bottiglie aperte comprese, misurate a occhio o con la bilancia) a inizio e fine mese: consumo reale = giacenza iniziale + acquisti − giacenza finale. Dividi il valore di quel consumo per l’incasso della parte drink e ottieni il costo reale della parte drink. Se lo scarto rispetto al teorico supera i 3-4 punti percentuali, c’è un problema di dosaggio, di sprechi o di ammanchi da affrontare.

Cosa fa lievitare il costo dei drink

  • Versaggio a occhio — mezzo centilitro in più a bicchiere, moltiplicato per migliaia di drink, diventa un costo pesante.
  • Bottiglie premium in ricette base — usare il distillato di gamma alta dove il cliente non lo percepisce.
  • Ghiaccio e frutta sprecati — preparazioni in eccesso a inizio serata che poi si buttano.
  • Ricette non aggiornate — i listini dei fornitori salgono, i prezzi di vendita restano fermi per mesi.
  • Ammanchi — consumazioni non battute, “assaggi”, offerte non registrate.

Ogni quanto aggiornare le schede

Le schede non sono un lavoro “una tantum”. I listini dei fornitori cambiano, i formati delle bottiglie pure, e una carta drink si rinnova almeno con le stagioni. Un ritmo sensato: una revisione completa ogni tre mesi e un aggiornamento puntuale ogni volta che un fornitore ritocca i prezzi in modo significativo o cambi una ricetta. Tenere il file collegato al listino d’acquisto, così che modificando il costo bottiglia si aggiornino da sole tutte le ricette che usano quell’ingrediente, fa risparmiare ore e riduce gli errori. Chi non aggiorna le schede si accorge del problema solo a fine anno, quando l’utile è già andato.

Drink cost e ricarico: due facce della stessa cosa

Se conosci il drink cost obiettivo hai già il ricarico corretto, e viceversa. Entrambi confluiscono nel conto economico: quello che conta a fine mese non è il drink cost di un singolo cocktail, ma quanto pesano tutte le materie prime del bancone sull’incasso. È lo stesso ragionamento del food cost, applicato ai drink, e la logica generale è quella del costo del venduto.

5-8%
La quota da aggiungere al costo teorico di ogni drink per cali, versaggi e rotture: senza, il costo sulla carta è più basso di quello reale.

Ogni carta drink è diversa

Il costo giusto dei drink dipende dal tuo locale, dal posizionamento e dagli obiettivi. In una chiamata gratuita un consulente Bar Wars guarda con te le ricette e i prezzi e ti dice dove stai lasciando margine dietro il bancone.

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Domande frequenti sul drink cost

Come si calcola il drink cost?

Drink cost % = (costo degli ingredienti del drink ÷ prezzo di vendita) × 100. Il costo si ottiene sommando il costo al centilitro di ogni ingrediente per i centilitri in ricetta, più guarnizioni e una quota del 5-8% per i cali.

Qual è il drink cost ideale di un cocktail?

Per un cocktail bar tra il 16% e il 24%; per un bar da aperitivo tra il 20% e il 28%; per un hotel bar anche più basso. Oltre il 28-30% il margine per drink si riduce sensibilmente.

Quanto costa in ingredienti uno spritz?

In genere tra il 20% e il 26%. Con prosecco, aperitivo, soda e guarnizione il costo si aggira su 1,20-1,50 € a fronte di un prezzo di 5-7 €. Dipende molto dai formati e dalla marca usati.

Che differenza c’è tra drink cost e food cost?

Nessuna nella logica: il drink cost è la versione applicata ai drink del bancone, il food cost quella applicata a cibo e caffetteria. Si calcolano allo stesso modo e in un bar si guardano spesso separati.

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