Come richiedere la Cassa Integrazione in Deroga per i tuoi dipendenti

Tra gli strumenti messi a disposizione dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria Codiv-19 e in funzione di aiuto alle imprese, si colloca la Cassa Integrazione, prevista dal Decreto Cura Italia (D.Lgs. n. 18 del 17 marzo 2020): vediamo, quindi, come richiedere la cassa integrazione in deroga per i tuoi dipendenti.

Se il tuo locale è chiuso e hai dovuto sospendere o ridurre l’attività dei tuoi dipendenti obbligandoli alle ferie forzate, fin quando anche l’ultima ora di permesso non sia esaurita, sappi che li stai comunque continuandoa pagare.

Attraverso la Cassa Integrazione in deroga, puoi avere un risparmio di liquidità immediata in quanto non pagherai direttamente tu gli stipendi ai dipendenti del tuo locale, e anche questi ultimi potranno conservare i giorni di ferie e i permessi maturati.

Passiamo ora a spiegare brevemente che cos’è la Cassa Integrazione, come richiederla in virtù delle agevolazioni create ad hoc per l’emergenza e quali vantaggi può portare nell’immediato alla tua impresa e ai tuoi dipendenti.

I tipi di Cassa Integrazione sono tre:

  • La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria;
  • L’assegno ordinario erogato da fondi bilaterali e da fondo Inps FIS;
  • La Cassa Integrazione Guadagni In Deroga.

Per la gestione dell’emergenza sanitaria, è stata prevista la possibilità di richiedere questo strumento, indicando la causale “Covid-19 nazionale”.

Quella che interessa i settori produttivi di cui fanno parte i bar ed i cocktail bar, e in generale le piccole-medie imprese che non rientrano in specifici settori, è la Cassa Integrazione in deroga, dal momento che tali imprese non possono usufruire delle altre forme di integrazione salariale non avendo i requisiti previsti.

La Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, o CIGD, è uno strumento che può essere concesso a partire dal 23 febbraio 2020 ai lavoratori subordinati con la qualifica di operaio, impiegato, quadro, compresi gli apprendisti ed i lavoratori somministrati, in forza da quella data.

Per quanto riguarda la retribuzione che spetta al dipendente, l’indennità è pari all’80% della retribuzione mensile, fino a un massimo di 40 ore settimanali.

Il trattamento d’integrazione salariale in deroga viene richiesto direttamente alle Regioni o alle Province autonome di appartenenza.

Entriamo nello specifico e vediamo come richiedere la cassa integrazione in deroga in virtù dell’emergenza Covid-19.

L’indennità può essere usufruita per un massimo di 9 settimane.

Per l’emergenza Covid-19 non è necessario il requisito di anzianità di 90 giorni del lavoratore e non è dovuto il versamento del contributo addizionale.

Considerando la straordinarietà dell’evento, inoltre, non è necessario che il lavoratore usufruisca delle ferie e dei permessi pregressi, per accedere all’indennità.

Per i datori di lavoro che hanno più di 5 dipendenti, è necessario siglare un accordo sindacale, anche per via telematica, con le organizzazioni sindacali nazionali, per la durata dell’erogazione dell’integrazione salariale.

Per coloro che hanno meno di 5 dipendenti, invece, non è necessario alcun accordo sindacale, quale requisito per inviare la richiesta di CIGD.

La domanda va presentata sul portale web della Regione di appartenenza secondo le disposizioni comunicate dalla Regione o Provincia autonoma stessa.

Le Regioni dopo aver verificato la sussistenza dei requisiti necessari, trasmettono i relativi provvedimenti di concessione all’Inps, insieme alla lista dei beneficiari e alle domande aziendali (modello “SR100”).

Tale indennità viene erogata esclusivamente con la modalità del pagamento diretto da parte dell’Inps. Questo significa che l’Inps pagherà l’integrazione salariale ai lavoratori senza che tu debba anticipare nulla. L’obbligo per il datore di lavoro è quello di comunicare all’Inps tutti i dati necessari del lavoratore per il pagamento (modello “SR41”), e ciò deve avvenire entro 6 mesi dalla fine del periodo di paga in corso, alla scadenza del termine di durata della concessione o alla data del provvedimento di autorizzazione al pagamento da parte dell’Inps, se successivo.

RICAPITOLANDO, SE ANCORA NON LO HAI FATTO, TI CONSIGLIO DI CONTATTARE IL TUO CONSULENTE DEL LAVORO E CHIEDERGLI DI PROVVEDERE ALL’INOLTRO DELLA DOMANDA PER LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA DEI DIPENDENTI DEL TUO BAR.

I vantaggi della CIGD per questa emergenza sono molteplici.

Innanzitutto, non dovrai sostenere uscite di denaro per pagare i tuoi dipendenti, in questo modo puoi risparmiare liquidità, che in questo periodo è vitale!

Inoltre se hai solo ridotto la tua attività – perché magari fai delivery – ed intendi utilizzare il tuo lavoratore solo per qualche ora e non full-time, puoi usufruire della CIGD solo per le ore non lavorate.

I tuoi dipendenti avranno comunque uno stipendio, anche se in misura ridotta, e non dovranno utilizzare le ferie ed i permessi che hanno maturato.

Nessuno, peraltro, ti vieta, se vuoi e puoi, di integrare nelle buste paga del dipendente quel 20% circa non coperto dall’integrazione salariale. In questo modo il dipendete si troverà uno stipendio netto pieno, e tu avrai il costo e l’esborso della sola parte non coperta dalla CIGD.

Antonio Mancino

Generale di BAR WARS

PS Visto il perdurare dell’emergenza Covid-19, nel decreto di Maggio è stata prorogata la CIGD di ulteriori 9 settimane.

5 commenti su “Come richiedere la Cassa Integrazione in Deroga per i tuoi dipendenti”

    • Ci sono anche altri problemi, come il fatto che i soldi ti arrivano dopo una vita, ma non è questo il fulcro del discorso. La vera questione è che devi imparare a sopravvivere anche senza questi aiuti, impostando il tuo locale, la tua azienda, in un modo completamente nuovo e lontano dalla cara vecchia gestione familiare a nero a cui siamo abituati in Italia. Continua a seguire le varie strategie dei Generali per capire meglio di cosa parlo.

      Rispondi

Lascia un commento